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Fontanili

Fontanili:

  • Introduzione: “Oh che fresch sta funtanell, l’acqua belle”, “tutte le funtanelle se so seccate pover l’amore me more de sete”, ”Rusinè gna viè ‘la fonte,nchi ssa conca rilucente, tutte l’uocchie guard’ a tte”, “Chi z’arrecorda ru prim’amore Funtana Vecchia, repenze a te.”

I fontanili, gli abbeveratoi, le sorgenti d’acqua, le fontane e i lavatoi sono stati da sempre importantissimi per il territorio, come fanno trapelare queste canzoni popolari abruzzesi e molisane. Oggi abbandonati, non valorizzati, non funzionanti, ricoperte da cespugli ed alghe (ma ciò può essere anche un bene… [Giornata ambiente: non pulite i fontanili https://fareverdeabruzzo.it/giornata-ambiente-fare-verde-non-pulite-i-fontanili/]), sono state fino al secolo scorso utilizzati per i molteplici usi di vita quotidiana, sociale, lavorativa, igienica, ricreativa (anche se era poco il tempo per riposare).

  • Etimologia: Fontanile, dal punto di vista etimologico e più ampio, è rappresentato da condizioni geologiche e geomorfologiche nelle quali avviene la naturale risalita dell’acqua dalla falda freatica (risorgiva).  In seguito, gli “ingegneri del passato” (senza laurea ma con grandi conoscenze della natura), individuando tali aree e con qualche modifica del terreno, hanno favorito tali condizioni per l’utilizzo dell’acqua, fonte primaria e indispensabile, durante tutto l’anno.

Ciò che oggi osserviamo di tali azioni è la presenza di fontanili in pietra e muratura all’interno o nei pressi dei comuni (lavatoi) e nelle campagne e nelle zone rurali (abbeveratoi).

Riporto solamente alcuni dei tanti motivi che danno importanza a queste strutture idriche che spiccano tra il verde dei pascoli, arbusti e alberi dei nostri paesaggi e che decorano le piazze e le ruarelle dei nostri borghi.  

  • Tratturo e storia: i tratturi e la transumanza, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dal 2019, sono assolutamente collegati ai fontanili. La transumanza prevedeva lo spostare il bestiame da Sud e/o da bassa quota ai pascoli in altura. I fontanili e gli abbeveratoi rappresentavano dei veri e propri pit stop dove effettuare rifornimento e riposare. Probabilmente, senza queste riserve d’acqua, tali importanti eventi non sarebbero potuti avvenire.

Nel comune di Roio Del Sangro e nei comuni confinanti (Rosello, Monteferrante, Castiglione Messer Marino…) abbonda la presenza dei fontanili, fontane e lavatoi. Infatti, proprio in questo territorio passava l’importante tratturo Ateleta-Biferno e la via dell’olio verso il Mar Adriatico (Val Di Sangro).

  • Importanza biologica: Ulteriore, odierna e importantissima condizione di tali luoghi è quella legata all’aspetto biologico. I fontanili e le risorgive rappresentano fondamentali nicchie ecologiche ed habitat naturali per la sopravvivenza di specie animali e vegetali; esse, infatti, possono rappresentare una delle poche fonti di acqua permanente durante le stagioni calde e siccitose in ambiente mediterraneo, ahimè divenute oggi troppo lunghe ed estreme. Esempi di fauna diverse specie di anfibi endemici della nostra penisola, come l’ululone dal ventre giallo appenninico (Bombina pachypus) e l’italiano Tritone crestato (Triturus carnifex) e la salamandrina di Savi (Salamandrina perspicillata).
  • Importanza socioculturale: Oltre agli usi pratici, i fontanili hanno anche un significato simbolico nella cultura abruzzese. Essi sono considerati come luoghi di benedizione e di protezione, e sono spesso associati a leggende e racconti popolari. Nella tradizione abruzzese la fonte è un punto di aggregazione e di incontro sociale. Oltre che raccogliere acqua e lavare i panni, sono luoghi presso cui si scambiano notizie, pettegolezzi, sguardi come preludi di amore, storie familiari e drammi. I fontanili, quindi, diventano soggetto di molti canti popolari intorno ai quali si svolgono le storie, gli amori, i drammi ben rappresentati dai canti dialettali. In sintesi, i fontanili rappresentano una parte importante della tradizione e della cultura abruzzese e sono un simbolo di comunità, generosità e protezione per le generazioni passate e presenti. Anche il D’Annunzio esalta l’importanza dell’acqua e della fonte nella sua poesia “Acqua”:

                Acqua di monte,

                acqua di fonte,

                acqua piovana,

                acqua sovrana,

                acqua che odo,

                acqua che lodo,

                acqua che squilli,

                acqua che brilli,

                acqua che canti e piangi,

                acqua che ridi e muggi.

                Tu sei la vita

Per l’importanza storica, culturale e biologica tutti i fontanili andrebbero valorizzati, ristrutturati e non abbandonati. Roiodelsangrocammini ha preparato un percorso di trekking nei pressi di fontanili che unisce Roio del Sangro ad alcuni paesi limitrofi così da rappresentare simbolicamente la tradizione dei fontanili d’Abruzzo

Restauro naturalistico dei fontanili: Progetto LIFE DINAMO: Un modello di approccio integrato per la conservazione e l’incremento della biodiversità nelle aree agricole(LIFE08 NAT/IT/000324) url: Università degli Studi del Molise – Progetto Life DINAMO – funzionari europei in visita nell’area di intervento (unimol.it)

Riqualificazione di un abbeveratoio: url: Un abbeveratoio per gli ecosistemi – Salviamo l’Orso (salviamolorso.it)

Fungo Marzuolo

Fungo Marzuolo (Hygrophorus marzuolus)

In gergo fungo marzuolo o fungo dormiente è uno dei primi funghi a comparire nei boschi alla fine dell’inverno, fungo molto ricercato dagli appassionati raccoglitori di funghi sia per il periodo di crescita (inizio di camminate e ricerca di funghi dopo la stasi invernale) sia per le sue qualità organolettiche e il gusto pregiato. I nomi tradizionali, Marzuolo e Dormiente, sono dovuti rispettivamente al mese principale di crescita, intorno al mese di marzo e alle caratteristiche di crescita di tale fungo. Infatti, è un fungo semi-ipogeo ovvero che cresce parzialmente sottoterra facendo spuntare il carpoforo fuori dal terreno solo a completa maturazione. Inoltre, visto il periodo di crescita e l’habitat, lo si può trovare spesso anche al di sotto del manto nevoso. L’habitat di crescita ideale è quello dell’Abete bianco o quello misto Faggio e Abete Bianco. Tali ambienti (che rientrano all’interno dell’habitat prioritario 9220*) hanno una distribuzione piuttosto frammentata lungo la catena appenninica e sono quindi una peculiarità del territorio roiese, della Riserva Regionale Abetina di Rosello e dell’Alto Molise (Abeti Soprani di Pescopennataro)

Aglio Orsino

L’Aglio Orsino (Allium ursinum) 

L‘Aglio orsino è una pianta geofita bulbosa, parente stretto del comune aglio coltivato. Appartiene alla famiglia delle Liliaceae ed è una pianta erbacea, perenne, non molto alta, dall’odore pungente di aglio. Dal bulbo, che ha forma oblunga fascicolata e di colore biancastro, spuntano, ogni anno, direttamente le foglie e lo scapo floreale. Le foglie sono tutte basali lungamente picciolate e poche di numero, generalmente 2, dalla consistenza carnosa, larghe, delicate, setose e di colore verde lucente. L’infiorescenza è un’ombrella con pochi fiori di colore bianco a forma di stella (6 tepali lanceolati lunghi circa 10 mm). La si trova in tutto il territorio italiano, dal piano a 1300 m s.l.m. L’habitat tipico dell’Allium ursinum sono i boschi umidi di latifoglie e non in pieno sole, oppure lungo i ruscelli ombreggiati e in generale su terreni calcarei. Nelle faggete intorno a Roio cresce in popolamenti spesso massivi e fitti, soprattutto nelle microstazioni molto umide e sui versanti esposti a nord. Le foglie giovani e i fiori sono commestibili e possono essere utilizzate per dare sapore ai piatti di pesce, insalate, formaggi teneri e patate lessate oppure si può preparare una salsa che può sostituire il pesto come condimento. Ha proprietà ipotensive, depurative, antielmintiche, stimolanti, antisettiche. Bisogna però fare attenzione a non confonderlo con piante simili tossice e potenzialmente mortali, quali il Colchico autunnale e il Mughetto.

  • depurative, antisettiche, antiasmatiche, ipotensive, diuretiche, vaso-dilatatrice, febbrifuga. Con l’aglio orsino si può preparare una salsa che può sostituire il pesto come condimento.
  • Proprietà terapeutiche: ipotensive, depurative, antielmintiche, stimolanti, antisettiche.